An.Bti: bene guida fino a 70 anni nell'autotrasporto
Il punto di vista dell'associazione datoriale sulla proposta del Ministro Salvini
Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha proposto di consentire agli autisti del trasporto merci e persone, che ne facciano esplicita richiesta e che dimostrino totale idoneità fisica e psichica, di restare al volante fino a 70 anni.
Da anni An.bti denuncia la mancanza di autisti nel settore, nel 2004 tale carenza era stimata in oltre 7.500 conducenti. Il problema è aggravato, inoltre, dal fatto che l'età media della categoria è superiore ai 55 anni. Ad oggi il totalizzatore dell'associazione datoriale arriverebbe a 8.000-10.000 conducenti mancanti nel solo settore del trasporto persone.
Nelle parole di Riccardo Verona, presidente e fondatore di An.bti-Confcommercio e titolare assieme al fratello Piero del bus operator F.lli Verona di Pietrasanta (Lu): “Misura volontaria e che mette al primo posto la sicurezza. Servono autisti esperti per guidare i giovani e affrontare una carenza che oggi sfiora i 10mila conducenti.
Accogliamo con grande soddisfazione l’iniziativa del Ministro Salvini di consentire agli autisti del trasporto merci e persone che ne fanno esplicita richiesta e che dimostrano totale idoneità fisica e psichica, di restare al volante fino a 70 anni. È una proposta di assoluto buonsenso che An.bti-Confcommercio sostiene da tempo e che oggi assume un valore ancora maggiore davanti alla drammatica carenza di conducenti”.
“Non stiamo parlando di obbligare qualcuno a lavorare più a lungo – puntualizza Verona – ma di dare una possibilità a chi, anche una volta raggiunti i requisiti pensionistici, è ancora perfettamente idoneo, ha esperienza e dimostra autonoma volontà di continuare a svolgere in sicurezza un mestiere che considera una vera missione. La pensione resta una scelta personale e questa misura non deve essere strumentalizzata né confusa con l’età pensionabile che resta un percorso a sé stante ed assolutamente autonomo.
Per noi la sicurezza viene prima di tutto e ci teniamo a precisare che già oggi, gli autisti dell’autotrasporto persone, sono chiamati ad una visita annuale rigorosa e completa a partire dal compimento del sessantesimo anno di età. Tale misura, che auspichiamo verrà presto concretizzata, porrebbe l’Italia al passo degli altri principali paesi europei, dove, da anni, esiste il solo vincolo dell’idoneità e non esiste alcun limite di età per la guida professionale nell’autotrasporto e, nei pochi casi ove esiste, vede questo limite temporale fissato proprio a 70 anni. Questa discrepanza tra le regole italiane e quelle degli altri Paesi Europei, ha altresì fatto nascere e incentivato negli ultimi anni pratiche particolari che hanno spinto gli autisti giunti al limite dei 68 anni a trovare soluzioni esterne pur di avere l’opportunità di continuare a guidare sulle nostre strade contribuendo alla formazione di quadro confuso e nebuloso che siamo certi, questa misura, riuscirà e dissipare a vantaggio delle aziende Italiane, degli autisti e della sicurezza di tutto il comparto Nazionale. Abbiamo bisogno di tempo per formare una nuova generazione di autisti – conclude Verona – e gli autisti più esperti possono essere fondamentali in questa fase di transizione. Dare loro la possibilità di restare al volante fino a 70 anni, magari impegnandoli nell’ultimo segmento della loro carriera in tratte meno probanti e in ruoli di ausilio e formazione, significa tutelare le imprese, accompagnare i giovani e garantire un servizio essenziale per il Paese affidandosi a mani esperte e sicure”
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