An.bti parla della mancanza di autisti alla Camera
Presentato uno studio sulla carenza di conducenti nel trasporto turistico
Giovedì 18 giugno scorso presso la sala stampa della Camera dei deputati si è tenuto l’incontro, organizzato da An.bti Confcommercio ‘Senza autisti, senza viaggi! Futuro a rischio per i bus turistici e per tutto l’autotrasporto’. L’evento è stato moderato da Andrea Camertoni, direttore di An.Bti Confcommercio e ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari di vari schieramenti politici. Dallo studio presentato dall’ufficio studi di An.bti Confcommercio emerge una fotografia preoccupante del settore. Nel nostro paese attualmente mancano tra gli 8.000 e i 9.000 autisti nel solo comparto trasporto persone, con il preoccupante dato che la quota di conducenti under 25 si attesta tra il 3 e il 5 per cento a fronte di una forza lavoro sempre più anziana e vicina all’uscita dal mercato del lavoro.
«La carenza di autisti rappresenta una delle principali emergenze per il trasporto persone, in Italia e in Europa. È necessario intervenire con misure concrete per ridurre i costi di accesso alla professione, favorire il ricambio generazionale e valorizzare una figura professionale essenziale per la mobilità del Paese», ha dichiarato Camertoni. Parole a cui seguono quelle del presidente di An.Bti Confcommercio Riccardo Verona, titolare assieme al fratello Piero del bus operator F.lli Verona di Pietrasanta (Lu): «La carenza di autisti non nasce per caso e dobbiamo avere il coraggio di interrogarci anche su ciò che non ha funzionato negli ultimi anni. Oggi fare l’autista turistico richiede competenze elevate, responsabilità crescenti e grande disponibilità personale, ma la professione ha perso attrattività economica e sociale. Dobbiamo restituire dignità, prospettive e riconoscimento a un mestiere fondamentale per il turismo italiano».
L’importante evento è stato promosso con il sostegno dell’onorevole Chiara Tenerini di Forza Italia, componente dell’XI Commissione (Lavoro pubblico e privato), che ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche a sostegno del comparto. «Il Decreto Flussi rappresenta uno strumento importante, ma la vera sfida è rendere nuovamente attrattiva la professione per i giovani italiani. Serve un grande lavoro di orientamento nelle scuole per far conoscere le opportunità offerte da mestieri oggi essenziali per il Paese. Dobbiamo investire sul valore, sulla dignità e sulle prospettive occupazionali di professioni che resteranno centrali anche nell’era dell’innovazione tecnologica», ha sottolineato la deputata. Parole a cui seguono quelle dell’onorevole Gianluca Caramanna di Fratelli d’Italia, componente della X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo) e consigliere del Ministro del Turismo per i rapporti istituzionali, secondo cui: «il trasporto turistico rappresenta un asset strategico per il sistema Paese, con un impatto economico di circa 2,5 miliardi di euro e oltre 20.000 addetti. In una fase in cui il turismo italiano punta sempre più alla delocalizzazione dei flussi e alla valorizzazione delle destinazioni meno servite dalle grandi infrastrutture, il ruolo dei bus turistici diventa fondamentale. Per questo è necessario continuare a sostenere il settore, intervenendo sui costi, sulla formazione e sulla carenza di autisti qualificati. Sul tema delle mance, più che introdurre forme di obbligatorietà che rischierebbero di trasformarsi in una tassa, occorre promuovere strumenti che valorizzino il servizio reso e riconoscano la professionalità degli autisti. Salvaguardare e rafforzare questo comparto significa investire nel futuro del turismo italiano».
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